Consumare frutta e verdura di stagione, benefici e vantaggi

Per godere appieno del sapore e beneficiare dei suoi benefici per la salute, è consigliabile consumare frutta e verdura di stagione. La stagionalità degli alimenti è un elemento di primaria importanza nell’ottica di un’alimentazione consapevole ed orientata al benessere in quanto un frutto o un ortaggio di stagione garantisce, se consumato nel momento giusto, il massimo valore nutritivo da un lato ed il miglior rapporto qualità-prezzo dall’altro. Salute ma anche convenienza dell’acquisto, portando avanti un’alimentazione corretta e salutare senza spendere cifre elevate a fronte di una qualità del prodotto inferiore.

Ecco allora che, per fare un esempio, le albicocche sono di stagione tra giugno e luglio, le angurie tra luglio e agosto e le arance da novembre a maggio. Bietole, carote, cavoli e finocchi si possono consumare tutto l’anno mentre le fave solo tra maggio e luglio ed i piselli tra maggio e giugno.

Una corretta scelta di frutta e verdura di stagione va affrontata in ogni periodo dell’anno ma in particolare a partire dai mesi primaverili, quando il metabolismo si trova ad affrontare una maggior dinamicità: il consumo di alimenti tardivi non rappresenta la scelta indicata in quanto si tratta di prodotti qualitativamente inferiori rispetto a quelli di stagione ovvero più poveri delle sostanze nutritive delle quali l’organismo ha bisogno quotidianamente.

Accanto alla convenienza economica e alle peculiarità dal punto di vista nutritivo, in particolare per quanto riguarda l’apporto di vitamine ed acqua, occorre ricordare che frutta e verdura di stagione sono “più buone” poichè il loro sapore è quello di un alimento maturato nel periodo dell’anno ideale.

Insomma rispettare la stagionalità di frutta e verdura consente di guardare al proprio benessere generale in modo consapevole

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