I meridiani della medicina cinese

Sono noti anche come ‘meridiani energetici’ o Canali e rappresentano, nel contesto della medicina tradizionale cinese, una rete di collegamento attraverso la quale scorre la forza vitale, nota come Qi. Compito del Qi, nel suo libero fluire attraverso i meridiani, è quello di regolare la qualità del benessere. I meridiani hanno origine in profondità nell’organismo e comunicano tra loro attraverso il sistema degli ZangFu, ovvero degli Organi e Visceri. La loro importanza nella medicina cinese è fondamentale in quanto si interviene proprio sul meridiano per favorire la guarigione. I meridiani sono divisi in due gruppi da sei a seconda che originino dai visceri (Yang) o dagli organi (Yin): simbolicamente si tratta di due categorie diametralmente opposte in quanto Yin identifica ciò che è pesante, scuro e freddo mentre Yang ciò che è caldo e leggero, ma l’uno non può esistere senza l’altro.

Ecco i dodici meridiani: polmone, grosso intestino, cuore, intestino tenue, stomaco, milza, vescica, rene, vescica biliare, fegato, pericardio e triplice riscaldatore. Questi meridiani hanno una funzione difensiva: il loro compito è cioè quello di proteggere l’organismo e gli organi dai fattori patogeni con una certa quantità di energia, identificata dai loro nomi cinesi, che contrasta la penetrazione di quegli agenti esterni che possono provocare l’insorgere della malattia.

Vi sono inoltre otto meridiani straordinari, considerati serbatoi di energia alla base della strutturazione della vita. L’energia si muove nei meridiani secondo la grande circolazione (che ha inizio alle 3 del mattino nei polmoni proseguendo sino al fegato all’1 di notte, per poi tornare ai polmoni) e, nel caso di alterazione patologica del Qi, è attraverso la stimolazione di un meridiano o di un insieme di punti che le energie vengono riequilibrate.

In osteopatia non si utilizzano come linee guida i meridiani della medicina cinese ma molti collegamenti fra sintomi e zone del corpo da trattare in realtà coincidono perfettamente. Questo a dimostrazione del fatto che il corpo umano è una macchina perfetta e che se si hanno mani intelligenti e colte per poter capire i segnali che ci invia, la strada per la guarigione è la stessa a prescindere dal nome della terapia.

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