Mangiare crudo a inizio pasto fa bene.

Troppo spesso si tende a considerare il cibo crudo meno digeribile o poco sicuro. In realtà consumare alimenti crudi ad inizio pasto può avere una serie di effetti benefici sull’organismo, migliorando sia la qualità dell’alimentazione quotidiana, sia rendendo la digestione più ‘efficiente’ ovvero non disperdendo energie in processi digestivi complicati. Grazie ad una serie di studi ad hoc è emerso che mangiare crudo ad inizio pasto rappresenta un comportamento benefico per il corpo umano: gli alimenti cotti infatti aumentano il quantitativo di globuli bianchi o leucociti i quali a loro volta incrementano le difese immunitarie dell’organismo ma che, se presenti in quantità eccessive, possono creare un vero e proprio sperpero di energie. Il processo noto come leucocitosi digestiva va a intaccare riserve di energia che l’organismo utilizza per mantenere il sistema immunitario in bune condizioni: tale processo non si verifica con i cibi crudi che, dopo la loro assunzione, offrono un ambiente gastrico indicato per una corretta digestione, riducendo l’attività leucocitica e lo stress che essa comporta per il metabolismo.

La conseguenza è il completo assorbimento dei principi nutritivi contenuti nel cibo che viene ingerito, permettendo di raggiungere più rapidamente il senso di sazietà ed evitando di ‘mangiare troppo’. Ma quali tipologie di alimenti crudi è bene consumare a inizio pasto? si va da ortaggi come cetrioli, zucchine e pomodori alle verdura a foglia come spinaci, insalata, rape, bietole e rucola. Dalle verdure appartenenti alla famiglia dei cavoli come cavolo nero, verza, cavoletto di Bruxelles, alle radici come barbabietole, carote e ravanelli. Senza dimenticare la frutta, dolce ed acida.

Il consiglio è iniziare con una porzione di frutta, proseguendo con una porzione di verdure crude e concludendo con il cibo cotto.

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