Osteopatia, il successo della medicina non convenzionale

E’ in crescita il numero di italiani che sceglie di ricorrere all’osteopatia, branca della medicina non convenzionale che individua, attraverso una serie di test specifici, le disfunzioni corporee non patologiche e con dolci manipolazioni non invasive riesce ad intervenire e riequilibrare il corpo. Un approccio diverso da quello puramente medico, che dunque non mira ad intervenire sulle patologie ma che punta al ripristino della salute in un corpo che presenta limitazioni o disfunzioni a livello della mobilità. Le statistiche parlano chiaro: l’ultima ricerca a livello nazionale effettuata dall’Istat nel 2011 intervistando un campione di 100 mila persone, ha messo in evidenza che il 14,4% degli intervistati facesse affidamento alla medicina non convenzionale; inoltre, più della metà di questa fetta di persone, ha dichiarato di essersi affidato all’osteopatia con un livello di soddisfazione molto alto, pari al 77,8% del totale. Chi si è affidato ad uno specialista osteopata dunque, nella maggior parte dei casi si è sentito appagato e soddisfatto del risultato delle sedute.

Il trattamento osteopatico non è doloroso e nel caso in cui le disfunzioni non siano la conseguenza di patologie croniche che hanno provocato processi degenerativi irreversibili, è risolutivo. In caso contrario può comunque contribuire ad alleviare il dolore, aiutando a convivere con la malattia ma trattandosi di una medicina ‘complementare’, non va a sostituirsi alla medicina convenzionale, ma l’affianca. La sua valenza è duplice in quanto l’osteopatia può essere considerata anche una forma di prevenzione, evitando che un eventuale situazione di malessere generale vada ad evolvere in una vera e propria patologia.

Ma su cosa lavora l’osteopatia? Questo metodo terapeutico e olistico si basa su una profonda conoscenza dell’anatomia e della fisiologia del corpo umano, utilizzando le mani quale strumento principale per riattivare la mobilità e la funzionalità di articolazioni, del sistema mio-fasciale, di quello cranio-sacrale, del rachide e del sistema viscerale, vascolare e psicosomatico.

In breve un elenco delle problematiche più diffuse che tratta normalmente un osteopata:

.: Lombalgie, lombosciatalgie, “colpo della strega”, ernie discali, colpi di frusta, dolori di schiena aspecifici, cefalee emicranie, disturbi cervicali, dolori agli arti superiori e inferiori connessi alla colonna oppure connessi ad una diagnosi di artrosi/artrite, valutazione e trattamento scoliosi.

.: Disturbi delle funzioni degli organi interni, gastriti, coliti, reflussi gastro-esofagei, ernie iatali, disturbi digestivi su base nervosa, ristagno bronchiale, sinusiti, problemi uro genitali, cistiti.

.: Fasi di recupero post intervento;

.: Il trattamento globale è molto utile per coloro che stanno affrontando un trattamento psico-terapico e/o farmacologico per disturbi nervosi.

.: Di grande importanza sono i trattamenti osteopatici effettuati sia in preparazione al parto che dopo il parto. Ancora più importanti risultano essere i trattamenti sui neonati e in età pediatrica, utili a prevenire patologie dell’età dello sviluppo sia in caso di parto distocico (con sofferenza fetale), sia in caso di parto eutocico (senza sofferenza fetale). Sarà compito dell’osteopata valutare le condizioni del neonato ed aiutarlo nel suo fisiologico sviluppo.