Osteopatia pediatrica: La plagiocefalia

E’ nota con il nome di plagiocefalia, terminologia ascritta anche nella branca dell’osteopatia pediatrica ed indica una deformazione della testa del neonato nelle prime fasi della sua vita, ovvero quando le ossa non sono ancora ‘dure’ ma caratterizzate da una morbidezza che le rende modificabili e dunque ‘deformabili’. Scientificamente si ha plagiocefalia in seguito ad un appiattimento della regione occipito-parietale della volta cranica dovuta a molteplici fattori, tra i quali il prolungato appoggio della testa sulla culla o sul letto, quando i bambini dormono sempre sullo stesso lato ma soprattutto è durante il parto che si verifica. Forze compressive intrauterine/extrauterine o nascite premature, ciò che si nota osservando il volto del neonato è l’asimmetria di occhi ed orecchie. Nella fattispecie un orecchio risulta essere in posizione più avanzata rispetto all’altro mentre un occhio appare più piccolo dell’altro ed una guancia risulta essere più gonfia dell’altra.

I dati statistici relativi alla sua incidenza evidenziano che ne soffrono in media il 16% dei bimbi di 6 settimane, il 20% dei bambini di 4 mesi, il 7% di quelli di 12 mesi ed il 3% dei bambini di 24 mesi.

Fortunatamente la plagiocefalia non ha particolari complicazioni anche se recenti studi hanno dimostrato che potrebbe essere all’origine di problematiche dell’infanzia e dell’età evolutiva come la scoliosi. E’ comunque importante diagnosticarla attraverso un esame obiettivo da parte del medico che andrà a valutare sintomi e segni presenti sul neonato, effettuando una serie di specifici esami diagnostici solo se strettamente necessario. A seconda della gravità della plagiocefalia, il trattamento da adottare sarà differente: si va da facili accorgimenti quando il bimbo è sveglio, dorme o gioca per ridurre la pressione sulla zona occipitale del cranio, alla cura fisioterapica nel caso in cui la deformazione sia associata ad una muscolatura del collo debole. Fino all’intervento chirurgico, nel caso di plagiocefalia dovuta a craniosinostosi.

Ma è l’osteopatia la terapia regina nelle plagiocefalie. Infatti il tocco leggero e la sensibilità dell’osteopata sono in grado di ridurre queste “deformazioni” con risultati già visibili nei primissimi giorni dal primo trattamento. La terapia è assolutamente dolce e indolore, assolutamente non invasiva e attraverso tecniche specifiche “modella” il cranio del neonato. Si può intervenire già dopo la prima settimana di vita e in nazioni come la Francia e l’Inghilterra, la figura dell’osteopatia è utilizzata dopo ogni parto a dimostrazione dell’aiuto concreto che i neonati possono beneficiare.

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